Messalino
>> domenica 28 giugno 2009
santi Pietro e Paolo apostoli
solennità
Il più antico «calendario romano» giunto fino a noi risale al 354. Fra le feste che esso elenca si trova, alla data corrispondente al nostro 29 giugno, una celebrazione di s. Pietro sul colle Vaticano e un'altra, di s. Paolo, sulla via Ostiense. Questa doppia celebrazione si è rapidamente diffusa in tutto l'occidente, a cominciare dall'Africa, come testimoniano diversi sermoni di Agostino (354-430). Innumerevoli chiese sono state dedicate ai due apostoli: in Italia, Spagna, Gallia, più tardi, Inghilterra (Canterbury). Città e villaggi hanno preso il nome di s. Pietro, semplicemente perché il monastero benedettino situato nella vicinanze lo aveva scelto come patrono. Nell'«Elenco alfabetico dei comuni di Francia» si trovano attualmente 165 San Pietro e 57 San Paolo.
La festa del 29 giugno, che associava ovunque i due apostoli, veniva celebrata con una particolare solennità a Roma. Una compilazione di testi liturgici del V e VI secolo, il «Sacramentario leonino», contiene ventotto formulari per la messa di questo giorno! A quel tempo il papa celebrava due volte: nella basilica vaticana, poi in quella della via Ostiense, ma in entrambe in onore dei santi Pietro e Paolo. Nel corso del VII secolo, il 29 giugno è stato riservato a s. Pietro e s. Paolo veniva festeggiato il 30. Il «Messale di Paolo VI» (3 aprile 1969) ha ristabilito l'antica usanza di un'unica celebrazione. Ma esso contiene anche i testi di una messa della vigilia, corrispondenti a quelli della messa che il papa celebrava all'alba del 29, presso la tomba sul colle Vaticano. Data la mancanza di spazio, solo poche persone potevano parteciparvi. La grande riunione della comunità cristiana aveva luogo nella basilica, più tardi nella giornata.
La celebrazione comune di queste due «colonne» fa prendere coscienza della doppia dimensione della Chiesa, una e cattolica, e della necessità dei due ministeri complementari rappresentati da Pietro e da Paolo. Uno presiede alla carità e all'unità di tutte le comunità; l'altro si preoccupa maggiormente della diffusione del Vangelo in ogni luogo e cultura.
messa della vigilia
Pietro e Paolo: i loro incontri a Gerusalemme e ad Antiochia mettono in luce l’ispirazione comune che li anima, anche i loro contrasti. Ma a Roma, dove entrambi riceveranno la palma del martirio, i due apostoli raggiungono l’unione definitiva in quella carità che si sforzano, di promuovere nella Chiesa.
antifona d’ingresso
Pietro apostolo e Paolo dottore delle gentihanno insegnato a noi la tua legge, Signore.
colletta
Signore, Dio nostro, che nella predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo hai dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana, per loro intercessione vieni in nostro aiuto e guidaci nel cammino della salvezza eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo…
prima lettura At 3,1-10
Gesù risorto ha comandato agli apostoli di andare nel mondo intero ad annunciare il Vangelo e a continuare la sua missione della guarigione dei malati (Mc 16,15-18). Il primo segno compiuto da Pietro «nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno», cioè con la sua potenza, è perfettamente in linea con il comando di Gesù. Soprattutto gesto di carità, esso manifesta anche la venuta del regno di Dio. Lo storpio fin dalla nascita viene «sollevato» da Pietro e messo in grado non solo di camminare, ma anche di entrare nel Tempio a lodare Dio. E questo grazie all'apostolo che è stato il primo ad attestare che Gesù non era rimasto chiuso nel sepolcro.
Dagli Atti degli apostoli
1 In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera verso le tre del pomeriggio. 2 Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta «Bella» a chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. 3 Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio domandò loro l’elemosina. 4 Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: «Guarda verso di noi». 5 Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa. 6 Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!». 7 E presolo per la mano destra, lo sollevò. Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono 8 e balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio. 9 Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio, 10 e riconoscevano che era quello che sedeva a chiedere d’elemosina alla porta Bella del tempio ed erano meravigliati e stupiti per quello che gli era accaduto. - Parola di Dio.
salmo responsoriale Sal 18, 2-3; 4-5
Le opere di Dio susciteranno sempre lo stupore e l'azione di grazie dei credenti.
Rit. La loro voce si è diffusa per tutta la terra.
2 I cieli narrano la gloria di Dio, e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.3 Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia.
4 Non è linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono.5 Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola.
seconda lettura Gal 1,11-20
Gesù risorto si è rivelato direttamente e personalmente a Paolo, il quale tuttavia ha voluto far verificare l'autenticità della sua predicazione anzitutto da Pietro.
Dalla lettera di san Paolo apostoli ai galati
Fratelli, 11 vi dichiaro che il Vangelo da me annunziato non è modellato sull’uomo; 12 infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.
Voi 13 avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la chiesa di Dio e la devastassi, 14 superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
15 Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque 16 di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, 17 senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
18 In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; 19 degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. 20 In ciò che vi scrivo, io attesto davanti a Dio che non mentisco. - Parola di Dio.
canto al Vangelo Gv 21,127
Alleluia, alleluia.Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo.
Vangelo Gv 21,15-19
Racconto dell'investitura in certo qual modo ufficiale di Pietro. L'apostolo non ha «meritato» la guida dell'intero gregge a causa del suo amore o del suo maggiore amore per il Cristo. Tuttavia si sottolinea con forza il legame fra l'attaccamento al Signore e l'esercizio della responsabilità della Chiesa. Un giorno Pietro vedrà notevolmente ridotta la sua libertà di movimento. Nell'immagine usata dal Signore, l'evangelista e la tradizione hanno visto un velato annuncio del martirio dell'apostolo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
15 Dopo che Gesù si fu manifestato ai suoi discepoli ed ebbe mangiato con loro, disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami tu?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto: tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 18 In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi». - Parola del Signore.
preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni che portiamo al tuo altare nella festa dei gloriosi apostoli Pietro e Paolo, e alla povertà dei nostri meriti supplisca la grandezza della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio proprio, come nella messa del giorno, p.
antifona alla comunione Gv 21,15.17
«Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?».«Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo».
preghiera dopo la comunione
Sostieni i tuoi fedeli, Signore, con la forza di questi sacramenti e conferma nella verità coloro che hai illuminato con la predicazione degli Apostoli. Per Cristo nostro Signore.
messa del giorno
Pietro e Paolo: due colonne della Chiesa, che la liturgia e l’iconografia antica non separano mai. A cominciare da loro, il dialogo fra istituzione e carisma non è sempre pacifico, ma è indispensabile per far progredire la storia.
antifona d’ingresso
Sono questi i santi Apostoli che nella vita terrena hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa: hanno bevuto il calice del Signore, e sono diventati gli amici di Dio.
colletta
O Dio, che ci allieti con la solenne celebrazione dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo…
prima lettura At 12,1-11
Un racconto particolarmente suggestivo. Si era nei «giorni degli azzimi», nella settimana della Pasqua, la cui notte evoca, nella Bibbia, tutte le notti nelle quali Dio è intervenuto a favore dei giusti, e quella in cui apparirà il salvatore. «Strappare dalla mano» è un'espressione tipica del vocabolario relativo agli interventi divini: racconto dell'Esodo (Es 18,18), cantico di Zaccaria (Lc 1,74). La Chiesa veglia in preghiera per l'apostolo in pericolo. Pietro dorme tranquillamente nonostante che la sua traduzione dell'indomani davanti ai giudici rischi di essere fatale. Per i fedeli, la notte di questo mondo è quella di tutti i pericoli; ma devono restare tranquilli, pieni di fiducia.
Dagli Atti degli apostoli
In quel tempo 1 il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della chiesa 2 e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. 3 Vedendo che questo era gradito ai Giudei, decise di arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli azzimi. 4 Fattolo catturare, lo gettò in prigione, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua.
5 Pietro dunque era tenuto in prigione, mentre una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla chiesa per lui. 6 E in quella notte, quando poi Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro piantonato da due soldati e legato con due catene stava dormendo, mentre davanti alla porta le sentinelle custodivano il carcere.
7 Ed ecco gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco a Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani. 8 E l’angelo a lui: «Mettiti la cintura e lègati i sandali». E così fece. L’angelo disse: «Avvolgiti il mantello, e séguimi!». 9 Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva infatti di avere una visione.
10 Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l’angelo si dileguò da lui.
11 Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei». - Parola di Dio.
salmo responsoriale 33, 2-3; 4-5; 6-7; 8-9
Dio libera. salva. «Strappati dalle mani» dei loro persecutori, i poveri sono in festa: «Veramente il Signore è buono».
Rit. Benedetto il Signore che libera i suoi amici.
2 Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode.3 lo mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino.
4 Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il Suo nome.5 Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato.
6 Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti.7 Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce.
8 L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva.9 Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia.
seconda lettura 2Tm 4,6-8.17-18
Incatenato in una prigione di Roma, Paolo non si fa molte illusioni sull'esito del suo processo. La sua morte sarà un atto cultuale, un'offerta, così come lo è stato il suo apostolato (Rm 1,9; 15,16) e come deve esserlo la vita di ogni cristiano (Rm 12,11). Essa sarà al tempo stesso una «partenza» incontro al Cristo (1Ts 4,17), una Pasqua.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo
Carissimo, 6 quanto a me, il mio sangue sta ormai per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. 7 Ho combattuto la buona battaglia, Ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.
8 Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.
17 Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. 18 Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen. - Parola di Dio.
canto al Vangelo Mt 16,18
Alleluia, alleluia.Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesae le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
Vangelo Mt 16,13-19
Affermando che Gesù è «il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (v. 16), Simon Pietro, illuminato dall'alto, confessa un mistero che il titolo «Figlio dell'uomo» si limitava a suggerire. L'apostolo intuisce che Gesù intrattiene con Dio una straordinaria relazione di intimità, di cui la comunità pasquale si renderà progressivamente conto. La risposta di Gesù lo lascia intendere.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, 13 essendo giunto Gesù nella regione di Cesarea di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». 14 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
15 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». - Parola del Signore.
preghiera sulle offerte
O Signore, la preghiera dei santi Apostoli accompagni l’offerta che presentiamo al tuo altare e ci unisca intimamente a te nella celebrazione di questo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede. Per Cristo nostro Signore.
prefazio
Rendiamo grazie al Padre per l’opera e la gloria di Pietro e Paolo colonne della Chiesa.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai voluto unire in gioiosa fraternità i due santi Apostoli: Pietro, che per primo confessò la fede nel Cristo, Paolo, che illuminò le profondità del mistero; il pescatore di Galilea, che costituì la prima comunità con i giusti di Israele, il maestro e dottore, che annunziò la salvezza a tutte le genti. Così, con diversi doni, hanno edificato l’unica Chiesa, e associati nella venerazione del popolo cristiano condividono la stessa corona di gloria. E noi insieme agli angeli e ai santi cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo…
antifona alla comunione Mt 16,16.18
Pietro disse a Gesù: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù rispose: «Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».
preghiera dopo la comunione
Concedi, Signore, ai membri della tua Chiesa, che hai nutriti alla mensa eucaristica, di perseverare nella frazione del pane e nella dottrina degli Apostoli, per formare nel vincolo della tua carità un cuor solo e un’anima sola. Per Cristo nostro Signore…
sviluppi e armonie
Dice il Signore Dio: «Ecco io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà (Is 28,16).
Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli (Lc 22,31-32).
Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore (Gv 10,11).
Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi» (Gv 13,36).
Il Signore disse [ad Anania]: «Va’, perché egli [Saulo] è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome» (At 9,15-16).
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il vangelo di Dio, che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture... a quanti sono in Roma diletti da Dio (Rm 1,1-2.7).
È veramente cosa buona e giusta lodarti, poiché nella tua Provvidenza e bontà, ci ha donato questa festa nella quale celebriamo ogni anno il trionfo dei beati Pietro e Paolo. Anche il mondo intero li venera, poiché, anche se uno è stato chiamato per primo all'apostolato e l'altro per ultimo, entrambi hanno condiviso la stessa grazia e la stessa passione. L'uno è stato il primo a confessare la fede, ma l'altro si è distinto nella sua difesa e nella sua spiegazione. Ispirato dall'alto, l'uno ha proclamato il Cristo Figlio del Dio vivente, ma l'altro è stato scelto per riconoscere in questo stesso Verbo la sapienza e la potenza di Dio. L'uno ha riunito la prima comunità fra gli ebrei, l'altro è diventato l'apostolo e il dottore delle genti. Così, ognuno a modo suo, essi hanno riunito l'unica famiglia di Cristo e, pur non essendo morti nello stesso tempo, una stessa festa e una stessa gloria li associa per sempre.(Sacramentario di Verona, VI secolo)
Parlando di fede e non di semplice adesione a una credenza occorre che rifaccia in me il cammino che hanno percorso i discepoli e gli apostoli, che riviva questa critica, questo condizionamento radicale. Altrimenti, resto sul piano del linguaggio, della lettera, forse esatta, ma che non posso dire vera per me. Vi è un passaggio, che si potrebbe definire passaggio dal linguaggio alla parola, grazie al quale ritrovo la mia parola, quella nella quale mi impegno veramente. Io non mi impegno attraverso un linguaggio comune; in genere, avviene addirittura il contrario: mi disimpegno o mi insabbio, per non essere me stesso.(P. Ganne, «Chi dite che io sia». Lezioni sul Cristo).
Potenza della tua misericordia,O Gesù, Figlio di Dio:a questo discepolo che ti aveva rinnegato,tu affidi la porta dei cieli,e il persecutore della tua Chiesa,ecco che la semina in ogni luogo!
Vittoria che ha preparato la tua graziae che suggella la tua croce:di Simon Pietro, vacillante sulle acque,tu hai fatto la roccia della fede,il capo e il pastore di tutti i suoi fratelli,la sentinella che li conserva nelle tue vie.
Tu solo potevi scoprire l'apostolonell'ardente fariseo,e Paolo aspira solo a perdere tutto per te,poiché il tuo Soffio anima il suo.Egli esplora e scopre a tutti i popolil'infinito del Regno che viene.
Beato questo giorno in cui i due apostoliti hanno seguito nella morte:Tu li accogli nell'offerta pasqualedel tuo sangue versato per il tuo Corpo.Essi condividono la tua gioia e la tua luce,la loro lode ha trovato il suo slancio.
(Commissione francofona cistercense, Sulla traccia di Dio).




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