Messalino
>> martedì 23 giugno 2009
natività di san Giovanni Battista
solennità
Quando nel IV secolo si cominciò a celebrare la nascita del Signore, si pensò naturalmente di commemorare anche quella del precursore. In Occidente, si è imposta immediatamente la data del 24 giugno. Essa segnava il solstizio d'estate, come il 25 dicembre quello d'inverno. Giovanni era, in realtà, la «lampada» che deve diminuire quando appare la luce (Gv 5,35; 3,30). Questo ruolo fa di lui «più di un profeta» (Mt 11,19). Gli altri hanno annunciato, in termini più o meno velati, il salvatore. Lui lo ha visto con i suoi occhi. Lo ha battezzato e ha indirizzato verso l'Agnello di Dio quelli che divennero i suoi primi discepoli (Gv 1,35-42). È impossibile annunciare il Vangelo senza parlare di Giovanni, il precursore. Nelle chiese dell'Oriente, sopra la «porta regale» dell'iconostasi si vede un'icona del Cristo in gloria con Maria alla sua destra e Giovanni alla sua sinistra. Ciò sta ad indicare la venerazione di cui gode Giovanni in tutte le tradizioni liturgiche. Egli è, del resto, il solo, a parte il Signore e la vergine Maria, di cui si celebri la natività (24 giugno) e la morte (29 agosto).
La sua vocazione ricorda quella di Geremia, la sua vita quella dei «nazirei», uomini votati a Dio per tutta la loro vita o per un tempo determinato (At 18,18). La sua missione viene descritta con gli stessi termini usati per quella di Elia (Ml 3,23-24: Si 48,10). Egli è venuto a «preparare al Signore un popolo ben disposto» (Lc 1,17). La nascita di Giovanni è stata una buona novella che ha prodotto, attorno a lui e ai suoi genitori, le prime manifestazioni della gioia messianica. Come in seguito a proposito di Gesù, ci si è chiesto: «Chi sarà costui?». Lo si vedrà quando, sulle rive del Giordano, egli si rivelerà un intrepido predicatore di quella salvezza che Dio vuole vedere giungere «fino ai confini della terra» (Is 49,6). Con la sua persona e la sua missione, Giovanni, il precursore, resta quindi inseparabile da Gesù e dalla buona novella rivolta a tutti gli uomini che Dio ama. L'iconografia, il numero dei bambini ai quali si dà il nome di Giovanni Battista e delle chiese dedicate al precursore sono chiare testimonianze della pietà cristiana, la quale ha compreso il posto di prim'ordine occupato da Giovanni Battista nell'evento della salvezza in Gesù Cristo. Egli è anche il modello dei predicatori e di tutti i credenti che devono farsi da parte davanti a colui che annunciano, per«prepararne le strade».
messa della vigilia
Ispirandosi allo stretto parallelismo tra Gesù e il Battista, stabilito da Luca nel Vangelo dell’infanzia, la liturgia si compiace di celebrare due natività: quella del Messia nel solstizio d’inverno e quella del suo precursore nel solstizio d’estate.
antifona d’ingresso Lc 1,15.14
Giovanni sarà grande davanti al Signore, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre, e per la sua nascita molti gioiranno.
colletta
Dio onnipotente, concedi alla tua famiglia di camminare sulla via della salvezza sotto la guida di san Giovanni il precursore, per andare con serena fiducia incontro al Messia da lui predetto, Gesù Cristo nostro Signore. Egli è Dio e vive…
prima lettura Ger 1,4-10
Il Signore ha toccato la bocca di Geremia per metterlo in grado di annunciare la Parola. Ha consacrato, «fin dal grembo materno», colui che destinava ad essere un «profeta delle nazioni», incaricato di annunciare il giudizio e preparare un mondo che egli comunque non vide sbocciare. Queste caratteristiche fanno di Geremia una figura di Giovanni Battista. Anche quest'ultimo non ha conosciuto, qui in terra, la gloria di colui che egli precedeva.
Dal libro del profeta Geremia
Nei giorni del re Giosìa 4 mi fu rivolta la parola del Signore: 5«Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni».
6 Risposi: «Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane».
7 Ma il Signore mi disse: «Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. 8 Non temerli, perché io sono con te per proteggerti». Oràcolo del Signore.
9 Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse: «Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca. 10 Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare». - Parola di Dio.
salmo responsoriale 70, 1-2,3-4a; 5-6b; 15ab.17
Fin dall'inizio e per tutta la vita, ogni uomo è oggetto delle attenzioni divine.
Rit. Hai posto su di me la tua mano.
1 In te mi rifugio, Signore, ch’io non resti confuso in eterno.2 Liberami, difendimi per la tua giustizia, porgimi ascolto e salvami.
3 Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile, poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.4 Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio.
5 Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.6 Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.
15 La mia bocca annunzierà la tua giustizia proclamerà sempre la tua salvezza.17 Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.
seconda lettura Eb 10, 4-10
Il Vangelo proclama il compimento delle promesse annunciate dai profeti e la venuta del salvatore, al quale Giovanni Battista, l'ultimo dei profeti, ha preparato la strada. Anche noi siamo ancora nel tempo della fede e della speranza di ciò che deve avvenire. Questa speranza è talmente certa che deve già ora farci sobbalzare dalla gioia.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, 8 Gesù Cristo voi lo amate, per senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate d gioia indicibile e gloriosa, 9 mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.
10 Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata 11 cercando di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che dovevano seguirle. 12 E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il Vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo. - Parola di Dio.
canto al Vangelo Gv 1,7; Lc 1,17
Alleluia, alleluia.Venne per rendere testimonianza alla lucee preparare al Signore un popolo ben disposto.
Vangelo Lc 1,5-17
Il Vangelo secondo Luca stabilisce un sorprendente parallelismo fra Gesù e Giovanni Battista. La nascita del precursore è stata annunciata a una coppia di «giusti» che non poteva più sperare di avere un figlio. Incaricato di camminare davanti a colui che annuncia, il bambino che Elisabetta partorirà sarà investito di una forza paragonabile a quella di Elia, il profeta di fuoco, che si riteneva avrebbe preceduto il messia. La nascita di Giovanni Battista, il cui nome significa «Dio fa grazia», è l'inizio della buona novella di Gesù, cioè «Dio salva».
Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccarìa, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. 6 Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7 Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
8 Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9 secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso. 10 Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell’ora dell’incenso.
11 Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. 12 Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. 13 Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14 Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, 15 poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16 e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. 17 Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto». - Parola del Signore.
preghiera sulle offerte
Accogli, Signore misericordioso, i doni che ti offriamo nella solennità di san Giovanni Battista, e fa’ che testimoniamo nella coerenza della vita il mistero che celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio proprio, come nella messa del giorno, p.
antifona alla comunione Lc 1,68
Benedetto il Signore, Dio di Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo.
oppure Lc 1,17
«Giovanni camminerà davanti al Signore con lo spirito di Elia, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, e per preparargli un popolo ben disposto».
preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti al banchetto eucaristico, proteggi sempre il tuo popolo e per la potente preghiera di san Giovanni Battista, che indicò in Cristo tuo Figlio l’Agnello mandato a espiare i peccati del mondo, donaci il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore.
messa del giorno
Come un lampo che attraversa il cielo, il Battista appare come l’amico che conduce la sposa allo sposo, e poi si ritira. Il suo unico scopo è di orientare i cuori verso Gesù. Quindi si affretta a «diminuire» perché «egli cresca».
antifona d’ingresso Gv 1,6-7; Lc 1,17
Venne un uomo mandato da Dio, e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce e preparare al Signore un popolo ben disposto.
colletta
O Padre, che hai mandato san Giovanni Battista a preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto, allieta la tua Chiesa con l’abbondanza dei doni dello Spirito, e guidala sulla via della salvezza e della pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo…
prima lettura Is 49,1-6
«Io sono la voce che grida nel deserto. Bisogna che egli cresca e che io diminuisca», diceva Giovanni Battista. Egli avrebbe potuto far sue le parole messe in bocca a quel misterioso «servo di Dio» di cui Isaia ha delineato i tratti. In ogni caso, questo testo profetico illustra la personalità e la missione del precursore, a proposito del quale la gente, alla sua nascita, si chiedeva: «Che sarà mai questo bambino sul quale si è posata la mano del Signore?».
Dal libro del profeta Isaia
1 Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fin dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome. 2 Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. 3 Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria».
4 lo ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio».
5 Ora disse il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, — poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza — 6 mi disse: «È troppo poco che tu sia mio servo, per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra». - Parola di Dio.
salmo responsoriale 138, 1-3; 13-14ab; 14c-15
Il Dio fedele è la forza dei testimoni della sua luce.
Rit. Dal grembo di mia madre tu mi hai chiamato.
1 Signore, tu mi scruti e mi conosci,2 tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri,3 mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie.
13 Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre.14 Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere. Tu mi conosci fino in fondo.
15 Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra.
seconda lettura At 13,22-26
La missione di Giovanni Battista e la testimonianza che egli ha reso al Signore sono inscindibili dalla predicazione del Vangelo. Il suo appello alla conversione resta infatti quanto mai attuale, tanto più che Gesù lo ha ripreso negli stessi termini.
Dagli Atti degli apostoli
In quei giorni, Paolo diceva: 22 Dio suscitò per Israele come re Davide, al quale rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri. 23 Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù. 24 Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d’Israele.
25 Diceva Giovanni sul finire della sua missione: «lo non sono ciò che voi pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me: uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali».
26 Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza. - Parola di Dio.
canto al Vangelo Lc 1,76
Alleluia, alleluia.Tu, bambino, sarai chiamatoprofeta dell’Altissimo,precederai il Signore per preparare le sue vie
Vangelo Lc 1,57-66.80
Nella cultura biblica, e in molte altre culture ancor oggi, l'imposizione del nome, riservata al padre, esprime la sua autorità sul figlio. Zaccaria rinuncia a questo diritto e a questo privilegio paterni. Il nome di questo figlio che Dio gli ha donato e che si è scelto fin da prima della sua nascita sarà Giovanni. Come Gesù, anche Giovanni ha conosciuto un periodo di vita nascosta, durante il quale si è preparato, sotto lo sguardo di Dio, alla sua missione pubblica sulle rive del Giordano. Le vocazioni maturano nel segreto.
Dal Vangelo secondo Luca
57 Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58 I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
59 All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 60 Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61 Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
62 Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63 Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64 In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
65 Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66 Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.
80 Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. - Parola del Signore.
preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, i nostri doni nel solenne ricordo della nascita di san Giovanni il precursore, che annunziò la venuta e indicò la presenza del Cristo Salvatore del mondo, che vive e regna…
prefazio
Rendiamo grazie al Padre con l’ultimo dei profeti e il primo dei testimoni del Cristo.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo per le meraviglie operate in san Giovanni Battista, che fra tutti i nati di donna hai eletto e consacrato a preparare la via a Cristo Signore. Presentendo la sua venuta, egli sussultò di gioia nel seno materno, e nella nascita prodigiosa preannunziò la gioia della redenzione, e, solo fra tutti i profeti, indicò finalmente l’Agnello del nostro riscatto. Egli battezzò nelle acque del Giordano lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo, e sigillò la sua testimonianza a Cristo con l’effusione del sangue. E noi uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo…
antifona alla comunione cf. Lc 1,78
Nella bontà misericordiosa del nostro Dio ci ha visitato dall’alto un sole che sorge, Cristo Signore.
oppure Lc 1,60.66
«Giovanni è il suo nome». Davvero la mano del Signore stava con lui.
preghiera dopo la comunione
Esulti, Padre, la tua Chiesa, che si è nutrita alla cena dell’Agnello, e riconosca l’autore della sua rinascita nel Cristo che la parola profetica del precursore annunziò presente in mezzo agli uomini. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
sviluppi e armonie
Anna fece questo voto: «Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo» (1Sam 1,11).
Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore degli eserciti (Ml 3,1).
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1,76-79).
Egli [Giovanni] era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce (Gv 5,35).
Pietro si alzò in mezzo ai fratelli e disse: «Bisogna che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione» (At 1,15.21-22).
«Egli era una lampada che arde e risplende» (Gv 5,35), dice Gesù. Non ha detto: «che arde e brucia», poiché è dal fervore di Giovanni che derivava il suo splendore e non era il suo splendore a produrre il suo fervore. Vi sono infatti di quelli che non brillano in forza del fatto di bruciare, ma, al contrario, bruciano per poter brillare. Il fuoco del loro fervore non proviene dallo spirito di amore, ma dallo zelo della vanità. Volete sapere come Giovanni ha bruciato per brillare? Da parte mia, penso di poter trovare in lui un triplice ardore e un triplice splendore. In se stesso, egli brucia per la violenta austerità dei suoi comportamenti; nei riguardi del Cristo, brucia per il fervore interiore e totale della sua dedizione spirituale; nei riguardi dei peccatori che lo avvicinano, brucia per la costanza con cui li rimprovera in tutta libertà. Così il suo splendore - per dirla in breve - è causato dall'esempio, dal dito puntato, dalla parola.(Bernardo, Sermoni per l'anno)
Nessuno, a parte la vergine, è stato associato più intimamente all'Incarnazione del Figlio di Dio; ma la vergine ha trovato la sua gloria nella sua stessa povertà, mentre il Battista vi ha trovato solo abbandono e morte. La sua figura potrebbe apparirci - se non dubitassimo dell'inconcepibile amore di Dio per quest'uomo nascosto - come la sola figura realmente tragica di tutta la storia biblica. No, «fra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista» (Mt 11,11), ma quale temibile e incomprensibile grandezza è quella di cui Dio solo, con gli occhi fissi sul suo disegno di salvezza, si è riservato la misura! (A.M. Besnard, «Giovanni Battista»).
Se venisse,venisse un uomo,venisse un uomo al mondo, oggi, conla barba splendentedei patriarchi, dovrebbe,se parlasse di questotempo,dovrebbebalbettare soltanto, balbettare,semprebalbettare.(P. Celan)
Tu che vegli nella notte,gioiosa è la tua luce!Sei la lampada che arde e risplendefino all'Alba attesada secoli.
Tu precedi il giorno,tu porti la speranza;illumina l'uomo nella sua ricerca d'amoree riconduci il suo cuoreall'innocenza.
Alla Pasqua di Dioprepara la nostra terra!Tu ci annunci un battesimo di Fuoco:che esso infiammi la vitadi tutti gli esseri!
La tua luce si affievolisce,un'Altra si rivela;È Dio che sale e supera i tuoi passi:Nell'Aurora del Cristola gioia perfetta!(Commissione francofona cistercense, La notte, il giorno).




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